MEDIAZIONE MULTISPECIE · CANi, GATTi e umani

Molte lingue, una sola casa.

Per le famiglie in cui vivono animali che parlano lingue molto diverse.
Insieme capiremo come costruire una convivenza sostenibile per tutti.

Dai primi incontri alle convivenze già avviate, lavoro su ciò che succede tra cani, gatti e persone: spazi, comunicazione, aspettative, difficoltà quotidiane e tutto quello che rende una casa davvero condivisibile.

Perché condividere una casa non significa semplicemente stare nello stesso posto. Significa riuscire a viverci bene, tutti, insieme.

PRIMA · DURANTE · DOPO

La convivenza non comincia e non si complica sempre nello stesso momento.

Da prima dell’arrivo

C’è già un cane o un gatto in casa e stai pensando di accogliere un nuovo “inquilino”. Qui si lavora su compatibilità, aspettative, spazi, risorse e condizioni di partenza.

Quando si incontrano

Il nuovo “inquilino” è arrivato. Incontri, distanze, spazi, risorse e tempi vanno costruiti senza lasciare che siano cane e gatto a “vedersela tra loro”.

Quando già vivono insieme

La convivenza esiste già, ma ci sono inseguimenti, tensioni, evitamenti, difficoltà nella gestione degli spazi o semplicemente un equilibrio che non sembra funzionare più.

IL PUNTO NON È FARLI ANDARE D’ACCORDO

Non devono diventare migliori amici. Devono imparare a vivere insieme.

A volte quel “vivere insieme” include un divano condiviso. Altre volte una distanza rispettata, passaggi lasciati liberi e la civilissima decisione di ignorarsi. Una buona convivenza non si misura dal numero di fotografie in cui compaiono tutti insieme.

IL DIALETTO DI CASA

Ogni convivenza riuscita finisce per inventare una grammatica tutta sua.

Con il tempo, ognuno impara qualcosa degli altri: quali movimenti può ignorare, quali distanze è meglio rispettare, dove può passare senza trasformare ogni incrocio in una questione di stato. E anche le persone smettono, pian piano, di arbitrare ogni sguardo e cominciano a riconoscere quando intervenire, quando creare più spazio e quando lasciare che non accada nulla.

Questo dialetto non si insegna con un incontro “faccia a faccia” e una buona dose di ottimismo. Si costruisce mettendo ciascuno nelle condizioni di capire gli altri senza essere costretto a sopportarli.

«Uno attraversa il soggiorno senza cambiare strada. L’altro lo vede passare e torna a occuparsi di quello che stava facendo. Nessuno applaude. Ed è proprio questo il bello.»

  • Vie di fuga che siano davvero percorribili.
  • Risorse raggiungibili senza dover attraversare lo spazio degli altri.
  • Distanze che non debbano essere negoziate ogni volta.
  • Persone capaci di accorgersi della tensione prima che diventi una valanga.
  • Tempo sufficiente perché la familiarità possa costruirsi senza essere forzata.

il modo di lavorare

Quattro passaggi per capire prima di intervenire.

Una convivenza tra diverse specie non si legge da un singolo episodio. Prima di decidere cosa cambiare, bisogna capire chi sono gli individui coinvolti, come utilizzano la casa, cosa succede nelle loro interazioni e quali possibilità hanno davvero di scegliere.

Ricostruiamo la situazione

Chi vive in casa, da quanto tempo, cosa è cambiato e cosa sta succedendo oggi.

Leggiamo spazi e risorse

Passaggi, zone di riposo, cibo, distanze, vie di fuga e possibilità di separarsi.

Osserviamo le interazioni

Non soltanto “cosa fa ciascuno”, ma cosa accade tra loro e in quale contesto.

Strutturiamo il percorso

Interventi sostenibili per quella casa, con tempi e obiettivi rivedibili strada facendo.

Eleonora Rossi (Leo)
Mediatrice multispecie
Addestratrice Cinofila ENCI
Mediatrice Felina SECUA–EARTH

CHI TI ACCOMPAGNA

Ciao, sono Leo.
E ho un debole per le lingue che non conosco ancora.

Ho studiato lingue antiche, moderne e perfino quelle che parlano ai computer. Molto prima di diventare addestratrice cinofila e mediatrice felina, avevo già una certa ossessione per una domanda: come si capisce qualcuno che interpreta il mondo in modo diverso dal nostro?

Con TAOPETS quella domanda è diventata una professione.

Oggi lavoro come mediatrice multispecie con famiglie in cui cani, gatti e persone devono imparare a condividere spazi, risorse, abitudini e — inevitabilmente — qualche incomprensione.

dalle zampe alle pagine

Le domande che non hanno una risposta scontata finiscono spesso in un libro.

Alcune domande si risolvono lavorandoci. Altre continuano a grattare da qualche parte e finiscono per diventare un libro. È lì che posso seguirle fino in fondo: tra cani, gatti, persone e tutte le storie che costruiamo per spiegare quello che succede.

DISPONIBILE

La via non è dritta

Il Tao per rileggere la relazione con il cane nella sua complessità.

Non un manuale con la risposta giusta in fondo alla pagina, ma un invito ad abbandonare le spiegazioni troppo comode e a partecipare con più consapevolezza a una relazione viva.

DISPONIBILE

Il gatto fra le righe

Si struscia tra le pagine e lascia tracce in ogni storia.

Un viaggio tra i generi narrativi e le storie che inventiamo per spiegare i gatti, soprattutto quando i fatti non bastano oppure siamo noi ad aver aperto il romanzo sbagliato.

Disponibile

Un cane, due gatti e tre umani

Cosa può andare storto?…

Tra fraintendimenti, adattamenti e piccoli disastri quotidiani, questo libro racconta come una casa condivisa diventi, passo dopo passo, una storia da imparare a leggere.

il TAOverse

Una casa comune, con qualche stanza in più.

TAOPETS è il centro del mio lavoro: convivenze, relazioni e comunicazione tra gli individui che condividono una casa. TAODOG e TAOCAT sono gli spazi in cui posso mettere a fuoco una specie alla volta, quando serve approfondirne linguaggio, bisogni e modo di stare nel mondo.

TAOPETS

Quando il punto è vivere insieme

Inserimenti, convivenze già avviate, nuovi equilibri e difficoltà quotidiane tra cani, gatti e persone.

TAOCAT

Quando serve guardare più da vicino il gatto

Comunicazione, ambiente, comportamento e bisogni del gatto nella vita domestica.

TAODOG

Quando serve guardare più da vicino il cane

Comunicazione, comportamento, educazione e vita quotidiana della coppia cane-persona.

Domande che capitano spesso

Quando una convivenza non funziona come vorremmo, le domande raramente hanno una risposta da una riga.

Non serve arrivare con una diagnosi pronta, sapere “chi ha cominciato” o aver già capito quale sia il problema. Mi basta sapere chi vive in casa e cosa sta succedendo.

Qui trovi alcune delle domande da cui partiamo più spesso.

L’assenza di scontri non racconta da sola la qualità della convivenza. Contano anche possibilità di scelta, accesso agli spazi e alle risorse, evitamenti, gestione dei passaggi, capacità di riposare e muoversi senza pressione.

No. Anche una convivenza avviata da tempo può essere riletta e, quando serve, riorganizzata. Non si tratta necessariamente di farli avvicinare di più, ma di capire cosa crea difficoltà oggi e quali condizioni possono rendere la vita quotidiana più sostenibile per tutti.

Sì. Il lavoro può iniziare prima dell’arrivo, osservando chi vive già in casa, l’ambiente, le risorse disponibili, le aspettative e le condizioni che possono facilitare l’inserimento del nuovo arrivato.

Non devi necessariamente saperlo prima di contattarmi. Mi racconti chi vive in casa, da quanto tempo e cosa sta succedendo; da lì possiamo capire se il lavoro riguarda la preparazione di un arrivo, un inserimento oppure una convivenza già avviata.

Per iniziare

Se in casa qualcosa non torna, possiamo cominciare da quello.

Che debbano ancora incontrarsi, che stiano muovendo i primi passi insieme o che convivano già da tempo, non serve avere già capito quale sia il problema né quale percorso faccia al caso vostro.
Raccontami cosa sta succedendo: partiamo da chi vive con te e da quello che accade tra loro.